Il nuovo ๐‘๐ž๐ ๐จ๐ฅ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ง. ๐Ÿ‘/๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ“ di ๐‘๐ž๐ ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐‹๐จ๐ฆ๐›๐š๐ซ๐๐ข๐š

Share your love

Con il Regolamento Regionale n. 3 del 28 marzo 2025, Regione Lombardia aggiorna le regole del gioco: nuove definizioni, nuovi interventi soggetti a vincolo e criteri di calcolo piรน dettagliati

Aspetti generali

Regione Lombardia ha approvato il nuovo Regolamento regionale 28 marzo 2025, n. 3, pubblicato sul BURL del 1ยฐ aprile 2025 n. 14 (Supplemento) ed entrato in vigore il 16 aprile 2025, sul tema dell’invarianza idraulico-idrologica.

Non si tratta di una norma nuova, ma di una revisione: il provvedimento modifica il regolamento regionale 23 novembre 2017, n. 7, che resta il testo di riferimento per i criteri e i metodi di rispetto del principio dell’invarianza idraulica e idrologica ai sensi dell’articolo 58 bis della L.R. 12/2005. L’aggiornamento interviene sia sulla metodologia di calcolo idrologico, introducendone di nuovi, sia sul piano integrativo delle terminologie.

Ricordiamo, per chi ci legge per la prima volta, che con il termine d’invarianza idraulica s’intende il mantenimento, da parte delle nuove aree urbanizzate, delle portate massime scaricate nei corpi idrici ricettori rispetto a quelle preesistenti all’urbanizzazione; con il termine d’invarianza idrologica s’intende che non solo le portate, ma anche i volumi di deflusso meteorico non debbano essere maggiori di quelli preesistenti.

Cosa cambia rispetto alla versione precedente.

Un approccio piรน verde e sostenibile

La novitร  di impostazione piรน evidente รจ di carattere culturale prima ancora che tecnico. Il regolamento introduce esplicitamente il concetto di “soluzioni basate sulla natura” (Nature-Based Solutions) e dei sistemi di drenaggio urbano sostenibile, assenti nella versione 2019.

In quest’ottica viene valorizzato il ruolo delle infrastrutture verdi per mitigare le isole di calore urbane e favorire la biodiversitร . Un segnale chiaro: la gestione delle acque meteoriche non รจ piรน solo un problema di portate e volumi, ma si integra con la qualitร  ambientale del territorio urbano.

Nuove definizioni

Per accompagnare questa impostazione, il testo si arricchisce di nuovi termini. Vengono aggiunte definizioni come “coefficiente di deflusso medio ponderale dell’intervento”, “superficie occupata dall’edificazione” e “isola di calore urbano”.

Ampliamento dei casi di applicazione

Una delle modifiche di maggiore impatto pratico riguarda l’estensione del campo di applicazione. La normativa si applica ora anche a:

  • impianti agri-voltaici o fotovoltaici che riducono la permeabilitร  del suolo;
  • nuove discariche e ampliamenti di discariche esistenti;
  • interventi con scarico diretto a lago, a determinate condizioni.

Sul fotovoltaico, in particolare, il vincolo scatta in funzione della superficie interessata: il Regolamento n. 3/2025 ha aggiunto l’installazione di pannelli agrivoltaici o fotovoltaici che comportano una riduzione della permeabilitร  del suolo rispetto alla condizione preesistente, a condizione che la superficie interessata sia maggiore di 150 mq.

Parallelamente รจ stato fatto maggiore dettaglio sulle esclusioni ed esenzioni. Tra le casistiche escludenti compare ad esempio una nuova fattispecie riferita a interventi riguardanti edifici isolati posti a una quota non inferiore a 1.000 m, oltre a impianti a fune e rifugi alpini isolati.

Nuovo calcolo delle portate massime scaricabili

Il riferimento alla superficie per il calcolo della portata massima scaricabile non รจ piรน la “superficie impermeabile” ma รจ la “superficie interessata dall’intervento“, quindi non si fa piรน riferimento al livello di impermeabilitร  delle superfici.

Viene inoltre fissato un limite inferiore alla portata scaricabile: la portata meteorica minima scaricabile nei ricettori non puรฒ essere inferiore a 1 l/s, salvo restrizioni.

Introduzione di nuove categorie di superficie

Vengono introdotte nuove categorie di superfici con relativi coefficienti di afflusso, che permettono una rappresentazione piรน precisa della realtร  progettuale. Tra queste, spicca lโ€™inserimento delle aree agri-voltaiche, segno di unโ€™attenzione crescente verso lโ€™energia rinnovabile integrata al suolo.

Nuovi modelli di calcolo

Il nuovo Regolamento Regionale amplia le modalitร  di calcolo utilizzabili per la verifica dellโ€™invarianza idraulica e idrologica, introducendo il modello di Nash. Il modello di Nash รจ un metodo di dettaglio che consente di modellare il bacino mediante una cascata di serbatoi lineari, superando una valutazione basa sulla mera corrivazione o modello cinematico e introducendo una rappresentazione basata sui modelli dell’invaso lineare della propagazione delle portate.

Nuovi ietogrammi di progetto

Un ulteriore elemento di aggiornamento riguarda lโ€™utilizzo di nuovi ietogrammi di progetto, che consentono di distribuire temporalmente la precipitazione in modo piรน esteso.

Nello specifico, oltre allo ietogramma Chicago introduce i seguenti ietogrammi:

  • ietogramma uniforme, o rettangolare;
  • ietogramma triangolare;
  • ietogramma Sifalda.

Rispetto allโ€™impostazione tradizionalmente centrata sullo ietogramma Chicago, lโ€™introduzione degli ietogrammi uniforme/rettangolare, triangolare e Sifalda consente di valutare la risposta idrologica del sistema rispetto a diverse distribuzioni temporali della precipitazione, con effetti differenti sul picco di portata, sul volume generato e sul comportamento dellโ€™opera di laminazione o infiltrazione.

Eliminazione bonus infiltrazione

Ulteriormente viene eliminato il bonus infiltrazione che consentiva di ridurre il volume calcolato con il metodo dei requisiti minimi qualora si andasse ad infiltrare le portate di dilavamento e si rispettassero particolari ulteriori prescrizioni.

Modifiche procedure operative

Infine, una serie di novitร  riguarda gli adempimenti. Viene introdotto l’obbligo di monitoraggio post-opera mediante uno specifico modulo regionale digitale; nello specifico, il monitoraggio del regolamento รจ attuato con cadenza quinquennale e si basa, per gli interventi edilizi, sul Modulo D da compilare mediante l’applicativo INVID.

In sintesi

Il Regolamento Regionale n. 3/2025 non stravolge l’impianto del 2017, ma lo affina su piรน fronti: un approccio piรน attento alla sostenibilitร  ambientale, un perimetro applicativo piรน ampio (con l’ingresso significativo di fotovoltaico e agrivoltaico), criteri di calcolo piรน granulari e un sistema di monitoraggio piรน strutturato. Per i progettisti significa, in concreto, relazioni da aggiornare e dimensionamenti da rivedere alla luce delle nuove definizioni e dei nuovi coefficienti.

Administrator
Administrator
Articoli: 8